Latte di luna (Illusione d'un paradiso)

Dove hai intenzione di portarmi
Capitano, dove pensi di condurmi?
Tra i ghiacci dei poli? Tra le immense
onde del deserto? Dove hai intenzione
di portarmi?
Sul bianco corpo della luna,
candido d'avorio e di pittura e di sogni,
solcheremo i pensieri dei piccoli poeti,
naufraghi versi abbandonati
dalla penna e dall'inchiostro,
lasciati imputridire tra polvere di stelle,
tra l'acqua di comete.
Il percorso sarà lungo.
Ed incontreremo ghiaccio ovunque.
Ghiaccio, ghiaccio ovunque.
Spacca le costole della nave,
la pelle come gesso.
Ghiaccio, ghiaccio ovunque.
Non ci rende dono nemmeno d'una goccia.
Il percorso sarà molto lungo.
E ci muoveremo tra verdi viscide creature,
verdi viscide creature striscianti
sul dorso del cielo.
Ben presto saremo scheletri,
saremo ossa e nervi privati del sangue e della carne,
pazienti sotto etere operati a cuore aperto.
E siamo quasi arrivati,
ché riesco a sentire il dolce latte
del paradiso, ne assaporo l'odore,
riesco a vederne il sapore;
sapore che sa d'infinito, gustoso al pari
della follia umana attaccata al seno
della tenera e lucente illusione.
©
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