Temevo
Commenti (18)
Mi ha dato un forte senso di didagio questa poesia, un malessere in un labirinto, senza via d'uscita. Ne sono rimasto davvero catturato. Piacevolmente.
quanta saggezza nel vedere una nuova prospettiva con note calme d'anima molto apprezzata
C'è dentro l'immensa paura di chi ha perso la speranza. C'è dentro l'immenso bagaglio della tua splendida, accorata, inimitabile poesia.
Quando il cuore è contrito ci sono molti timori che attanagliano l'anima ma può essere stupendo avere il timore di non vedere più "il sorgere/del sole senza aurora/ed il suo tramonto/senza notti ad intervallo."... perché se si teme questo vuol dire che è insito nel profondo un gran desiderio di vivere pienamente la vita... Così ho voluto leggerla...
La vita, l'esperienza... cambiano prospettive, idee. Molto piaciuta, nella sua essenzialità evocativa.
tratteggio profondo di mutato sentire, in versi di asciutta dolcezza sensibilmente evocativi. chapeau.
Ciò che si teme inizialmente diventa vita futura e non più temuta mentre sopraggiungono altre paure... è la vita continua ricerca. Nella sua essenzialità è profondissima e bellissima. Mi ha portato a riflettere a lungo, come tutte le poesie dell'autoresulla fugacità della vita. sempre. Grazie per regalarmi lezioni di vita.
Bella poesia Molto essenziale, dove leggo, in contrapposizione alle paure della prima strofa, una molto dolente paura dei giorni inutili e vani nel loro trascorrere piatti e muto.!
Un sentire reale il tuo, dipinto con la saggezza poetica che ti contraddistingue... bellissima!
A colpire e suggestionare maggiormente chi legge questi versi, nudi ed essenziali, e quell'assenza delle notti, ad intervallo rigenerante della vita. Ormai non resta altro che vivere fino in fondo, senza riposo e senza la speranza di una pausa, che ci dia la forza di riprendere il viaggio. Molto bella e sentita.
Più il tempo passa e più nascono in noi paure che spesso rovinano l'esistenza, ma sono comunque, anche indice di voler continuare a vivere la vita in tutto il suo splendore. Noto in questi versi la mancanza di quel famoso vento tanto amico del nostro poeta – forse proprio lui potrebbe portare via con se le paure. Sentita.
l'esperienza suggerisce un tono di assuefazione o di rassegnazione, ma la mente geniale e sensibile del'uomo rifiuta la disarmonia. grande sensibilità che amo dal profondo del cuore, spero che la lascino quest'ultima parte...
quante volte è successo a tutti noi di provare le stesse sensazioni, temere, temere e temere, ad un certo punto non si apprezza più nemmeno le cose belle, ma si tema sempre il peggio, ma si tema e questo è molto triste... bellissimi versi, che hanno il sapore di una quasi arresa alla vita, per la paura di non vedere più ne l'aurora e ne i tramonti. ma il sole e le notti, sorgeranno sempre, anche senza aurore e tramonti
...Le paure che si strasformano... Paure di un tempo vissuto ora, si osservano con occhi diversi... e son altri i pensieri che ci prendono... ...ma l'essenziale è esserci sempre... consapevoli del nostro viaggio... Che riflessione stupenda ci offrono i versi di questo " maestro ". Una lettura da non perdere.
Poesia molto profonda e intensa. A volte anche vivere spaventa perché si ha paura di restare delusi e sconfitti. Anche la luce può spaventare. Come i tramonti senza aurora e che preannunciano paurose notti senza fine. Stupenda.
I timori di ieri con la loro lenta ciclicità oggi sono sostituiti da altri timori che, senza soluzione di continuità, ci propongono il rincorrersi di giorni sempre uguali, senza un momento di quiete.
E' nel temere che il poeta osa e pone parte di se in discussione... quel senso ineriore che non impone ma dona parte ed essenza di un poetico pensare... Letta ed apprezzata piacevolmente.
"temevo il mio pensiero... che pensava temevo il mio cuor che amava ma temevo ancor di più... ciò che esso in segreto dedicava..." Credo davvero che in questi versi splendidi dell'autore, ci sia tutta la vita che scorre... e dopo aver tanto temuto quel che ci manca è lì davanti, insieme a noi il tempo che scorre senza distinzione... quel lasso che senza intervalli fa si che tutto sia confusione. Molto sentita, piaciuta.














