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Impressioni 20 maggio 2009 · lettura 2 min · 5330 letture

Sulla Coda della Galassia

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Fin quà son tornato, un antico luogo già visitato La stessa stradina in alto dietro la collina volta e un'altra valle vedo con gli antichi ponti romani e che si fugge accerchiata fino ad alto profilo montano Rivedo in veloci immagini di sperduta memoria inarrestabile il passaggio di antichi popoli italici che da fieri combattenti passavano da battaglie a campi senza sosta. Ora era una valle di battaglie grigia di polvere rossa di sangue, ora era una valle di vita bionda di grano variopinta di meleti e frutti Avanza Tempo in immagini e scompare in memoria Ora par andare diritto verso il nuovo ora par ritorni in circolare moto. In questo vorticoso girar per tempi e spazi cambia la valle cambiano i popoli ma sempre coltivano l'arte della distruzione l'arte della creazione Ma il voltar del sentiero verso l'alto mi rende or dello spazio visione e un falco gira lento. Non sono su un'alta collina sopra di una piccola valle che fugge lontano fino ad alto profilo di monti. Sono seduto sulla coda di una galassia roteante nell'universo. Lo sguardo perso nell'infinito
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E' il sentiero nella foto

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Azar Rudif
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Commenti (4)

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Antonella Bonaffini20 maggio 2009

Potranno forse cambiare i popoli ma l'umanità passera sempre sul sentiero della creazione e della distruzione... un ciclicità di immagini profomde! Molto apprezzata!

Versi molto profondi che lasciano spazio all'immaginazione... Mi sono ritrovata anch'io a ripercorrere quel sentiero... tra passato e presente e a volgere lo sguardo verso quella curva..."il futuro" "Cambia la valle/cambiano i popoli/ma sempre coltivano/l'arte della distruzione/l'arte della creazione"... e ho desiderato proiettarmi in quell'ipotetico futuro che mi porta in alto a poter scorgere ciò che si cela dietro la curva di ogni possibile sentiero... sulla coda di quella galassia... ad osservare il passato e il presente ed ora... scelgo di andare verso il mio futuro... Così ho voluto commentarla...

Danielinagranata20 maggio 2009

Bella l'immagine di essere seduti sulla coda di una galassia con lo sguardo verso l'infinito quel sentiero a me ha dato un senso di pace e tranquillità bella poesia profonda e piaciuta

Rasimaco21 maggio 2009

da sempre l'uomo ha creato spinto dalla bramosia del distruggere subito dopo... inspiegabile quanto reale... ed il poeta ben interpreta nei suoi versi questo continuo alternarsi tra il biondeggiar di campi coltivati e di serenità pieni ed il salir cruento della polvere della battaglia da quegli stessi campi or intrisi di sangue e di dolore... per me é stupenda!