Arrivederci Angioletto
Or dormi,
cessati son gli affanni tuoi,
sogna, sorridi e cresci,
lungi dal mondo malvagio,
dalla prole che t'ha strappato la vita
e tu, tu pargolo,
non sapevi, sol vivere amavi.
Cosa t'han fatto innocente?
Ah, dimmi perchè odo il cor tuo pulsar lontano,
sempre più adagio,
e come mai gli occhi tuoi
socchiusi riposano?
No angioletto, non versar più lacrime
sii libero, gioioso
chè più alcun dolore
recarti potrà il Mal Mondo.
Cullato dagli angeli,
adagiato sulle nuvole
or sol felice tu sia.
Tua mamma e babbo piangono or ora
ma t'amano, t'amano sempre,
mentr'io maledico l'umana specie
che distrugge la vita
e priva di vergogna infanga
di inutil sangue l'innocente fanciullezza.
Adesso ricevi l'amore
di cui sei stato privato;
altro dirti non vo',
piccolo amico,
pianser anche gli occhi miei
al triste annuncio;
seppur cupo è or l'animo mio,
è mia speme
che l'cor tuo affannato e silenzioso
altrove continui a trottar
rallegrando ancor l'viso tuo grazioso.
Dedicata al piccolo Tommaso che adesso è divenuto un angelo.
©
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