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Introspezione 22 maggio 2009 · lettura 2 min · 1000 letture

Conchiglia fossile

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Annysea 161 poesie pubblicate
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Acque dei mari, dei fiumi, dei torrenti venite a me, l'emiciclo del mio abbraccio sarà la vostra baia infinita dove torneranno messapi a sostare; sulle vostre sabbie bianche cavalcheranno dioscuri. Danzeranno fanciulle al suono delle vostre onde. Lontane sirene tenderanno trappole all'agguato delle murene e i gabbiani stenderanno lini per l'amplesso degli amanti. Mare, mare, con occhi di salsedine mi scruti dentro. La tua voce è quella del marinaio che a sera chiama per nome velieri senza padrone, quando s'imbeve di luna il sarago argentato e l'ultimo ombrellone abbandonato giace riverso immemore di sole. Un granchio affamato rotola verso la sua tana briciole di cielo cadute dalle mani di una donna azzurra, e poco lontano un uomo affonda lo sguardo opalescente lì dove si perde l'ultimo pensiero. Mare, che a sera custodisci nostalgie di naviganti, le tue anse racchiudono paure di naufraghi, che le albe dissolvono in polline di luce. La mia anima ambisce tesori di fondali e nelle notti agostane anela vendemmiare i grappoli porpora dei tuoi coralli. invece sono qui, attraccata ad un molo dimenticato dal tempo, mentre mi illudo, con mani d'amore, di riportare alla vita la fossile conchiglia.
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L'autore
Annysea

Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “

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Commenti (1)

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Rasimaco23 maggio 2009

le ultime due strofe potrebbero da sole esser un elisir di poesia... letta nella sua essenza vera senza paralumi e regole ... é poesia vera! espressione che comunica e tocca la sensibilità dell'essere