Poterti odiare
Hai gli occhi colmi disprezzo
mentre ti rifiuti di entrare
miri il mio volto
come guarderesti una blatta
sul tuo panino al salame
S'arriccia il labbro di disgusto
e sospiri
come se dovessi trattenerti dallo schiacciarmi
Faccio finta di nulla,
è difficile ignorarti,
ti offro del caffè
parlando del tempo che scorre
vigile
come se un tuo lesto movimento
dovesse annientarmi al suolo
morta
Tu dinieghi
e ti allontani
io resto alla porta
e vorrei poterti odiare
con un moto estremo
di violenta libertà
ma ho ceduto il cuore all'Amore
schiava son io
così, blatta di zucchero sporca
alzo le spalle e torno a cucire
il ricamo doloroso
d'una vita senza forza
©
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Commenti (2)
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mp47pasquino22 maggio 2009
E' bello leggerti, ma c'è dolore e mi dispiace, sento dolore anch'io leggendo e questa ribellione diventa la mia, chi mai può far soffrire una così meritevole penna? letta con realistica comprensione.
L
Lorenzo Crocetti22 maggio 2009
Quando il germe dell'amore e della passione ti opprime, diventa parte di te così incancellabile ed insopprimibile, per cui, qualsiasi atteggiamento negativo e di rifiuto vi sia da parte dell'altro, non ti trovi mai in grado di reagire in alcun modo. Questa bella e sofferta poesia introduce attentamente e psicologicamente questo concetto, che è comune retaggio dell'umano sentire.
