Lo stesso ventre

scavano acide
il tuo viso gonfio
lacrime di identico
universale
sapore
sono per lei
quasi come una confessione
che teme di non essere assolta
le tue parole
eppure
sai che io non ho bilance nella mano
e non frequento scranni
di alcun tribunale
sento l'odore della ferita
dell'abbandono
nell'abbraccio
che non sa consolare
comprendo:
corrode di più
il male riversato da un ventre
così simile al tuo...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
