Dopo cena
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Un'invocazione, una richiesta sincera... drammatica e profonda. Da leggere lentamente. Piaciuta
Pura poesia d'atmosfera e di comunione d'anime, dove il particolare del vivere quotidiano arricchisce il senso del profondo della vita. Il malessere del dolore profondo di chi sa porsi domande e la frustrazione di non saper rispondere ai propri sogni. Straordinarie le metafore nascoste in "briciole" di saggezza che arricchiscono e dipingono ill quadro. Da assaporare gli "occhi arrochiti" dal tanto saper guardare la realtà. Molto ben riuscito l'avvicinamento della "vita" alla "morte" nella struttura del testo. Un grido profondo che invoca il bastone dell'amicizia per sorreggere e percuotere le nostre statiche ossa.
Un dopo cena timoroso e precognitore, si scuote l'anima tra sensi compiuti e quelli a venire ancora nebulosi da inquadrare, si attinge all'amicizia per non soccombere e non essere offuscata dai ricordi, percezioni del venire all'eterna solitudine, scavare la dove il rimpianto affaccia i suoi tentacoli, con l'aiuto di un'amicizia vera che ti scuota fuori dall'oblio. piacevolmente letta ed apprezzata.

