Per favore Caino

nasconditi
e lasciami un pezzetto
della tua ombra
dove anch'io
possa fingere cecità
lavati
dovessi vedere quel rosso
che di colpa cola sulle unghie
come potrei dire
'non sapevo'?
profumati
perché se mai mi raggiungesse
l'afrore del tuo Male
si accorgerebbero tutti
che stringo una molletta sul naso
e tu
pianta vittima
santificati
così che pregandoti
possa assolvere il mio ghigno
che si nasconde
dietro l'occhio disonesto
attonito
in un un incolpevole stupore
la fuga ha il tuo sapore...
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (1)
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M
Marinella Accinelli24 maggio 2009
bella lirica ad effetto e che arriva diretta come nel suo intento. l'ignoranza anetetica giova...
