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Sociale 24 maggio 2009 · lettura 1 min · 4071 letture

Terra promessa

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Terra promessa un giorno ha gridato da sordi rancori il cuore irritato accecate pellicole in un'arida terra di rocce altere bagnate di lacrime ciuffi di foglie libertà d'amare raccogliamo sassi da scagliare in mare narriamo voglie alla luna piena senza petali di false speranze.
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Commenti (20)

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Cuccu Anna Maria24 maggio 2009

Quanta amarezza si può trovare in terre aride dove le speranze muoiono insieme ai sogni e si raccolgono solo sassi da lanciare in mare? Quali desideri si possono raccontare alla luna? Intensa, amara e profonda. Stupenda.

Rosa Leone24 maggio 2009

una poesia carica di nostalgia di una terra arsa, che ha visto tormenti versando lacrime intrisi ricordi di gioventù tra la semplicità di un gesto e desideri narrati alla luna... molto toccante queste note piene di ricordi e malinconia, semplicemente splendida

Danielinagranata24 maggio 2009

Una terra promessa su di essa false speranze tristezza e solitudini da narrare ad una luna piena che pare ci ascolti profonda e vera bellissima poesia

Jeannine Gérard24 maggio 2009

la terra arida, come l'arido dei giorni, ricordi lontani, terre promesse e solitudine che si confonde alla luna, che silenziosa ascolta, lei sa che non ci sono piu speranze cosi raccogliamo sassi che possiamo solo gettare a mare... nostalgia profonda che solo alla luna possiamo confidare, perché è la notte che c'invade la malinconia, ed è li che affacciati alla finestra, nel buio, parliamo con lei silenziosa, quanti secreti sa la luna...

Frammento24 maggio 2009

...a volte basta amarla una terra per farla smettere di urlare, oppure basta lasciarla andare... Bella

Paolo Ursaia24 maggio 2009

La fine, la nascita dei sogni o delle illusioni. Intensa e scabra nella sua scarna eleganza. Molto piaciuta

Anna Maria Obadon24 maggio 2009

Quanti uomini si muovono, lasciando tutto, per raggiungere una terra promessa che molto spesso non ha nulla da offrire... e le speranze cadono come pietre lanciate nel mare. Bella poesia.

Berta Biagini24 maggio 2009

Crudi questi versi che immancabilmente viviamo ogni giorno ed ai quali sembra non ci possa essere alcun rimedio. Tema molto sentito.

Barbara Golini24 maggio 2009

quanta poesia in questa poesia, quanta maestria e abilità

Antonella Bonaffini24 maggio 2009

Grande abilità espressiva... mi vien da pensare una cosa... possibile che la terra promessa deluda le aspettative perché il sacrificio che si è fatto per andarle incontro è stato... troppo grande? Apprezzatissima, da conservare!

Nadia Mazzocco24 maggio 2009

Sono stupefatta dalla tua poesia, scrivi in maniera divina con uno stile personale ed inconfondibile.

P
Paolo Faccenda24 maggio 2009

La poesia è intensa, molto bella e musicale nei suoi versi. A me appare difficile da interpretare, anche perché inserita nel sociale. Viene dipinta una terra arida, di rocce e sassi, dura penso di sofferenze e amara probabilmente piena d'ingiustizia e aspettative della gente, non accolte e non risolte, forse tante "promesse " e nulla più!

Antonio Biancolillo24 maggio 2009

...una terra da cui si aspetta tanto ...e poi... tante volte rimane arida nelle nostre aspettative... delusione ancora piu amara... Poesia molto bella.

M
Mau035824 maggio 2009

ma non ci fermiamo vero? prof. ra. non ci fermiamo. sempre cerchiamo la terra promessa! e piu'sono le delusioni, camminiamo. sono sicuro che la pensi cosi' E ANCH'IO. INTENSA E FELICE IMMAGINE POETICA

Versi profondi che invitano a ulteriori riflessioni... Spesso si ricerca una terra per sentirsi nel proprio nido... quando dovremmo invece vivere unitamente nel nido che è stato donato a tutti indistintamente... LA NOSTRA TERRA ... Così ho voluto commentarla...

Saverio Chiti24 maggio 2009

Eppure... quella terra, la nostra terra rimarrà sempre nel cuore. anche quando ci allontaniamo da essa... seppur inospitale e brulla... sarà sempre della nostra vita... la culla, la nostra terra promessa. Molto piaciuta.

F
Franca Canfora24 maggio 2009

La terra natia è piena non solo di ricordi e profumi indelebili, ma di quelle sensazioni che difficilmente si trovano altrove. Nostalgica e malinconica, scorre tenera e dolente, e si lascia apprezzare in tutta la sua bellezza.

Federica Bernardini25 maggio 2009

Cerchiamo di avanzare verso questa terra promessa e niente ci scoraggia. Prima o poi però le avversità, le problematiche della vita distruggono inesorabilmente i nostri sogni e tutto si ferma. Le illusioni cadono a brandelli e si ricomincia, con un briciolo di speranza, consapevoli che forse tutto si risolverà come sempre. Tutta la mia ammirazione.

Carlo Fracassi25 maggio 2009

Ma perché non la terra di Palestina? L'autore mi risponderà che non è la sua terra ma la poesia non ha confini né di luogo, né di spazio, quindi universale.

mp47pasquino27 maggio 2009

A me sembra di vederci un monito contro le false speranze, troppi specchietti brillano in terre arse e bagnate da lacrime, e qui accorrono come allodole accecate nell'arida società che lascia la libertà di raccogliere sassi da gettare nel mare e poi... un monito, narriamo alla luna senza indorature non lanciamo false speranze... mi sono permesso di interpretare questa splendida opera, con la passione che ho per questo autore, a prima vista poteva essere scritta alla sua lontana terra natia, poi riflettendo ne ho dato questa versione, spero di aver almeno intuito in parte. letta ed apprezzata piacevolmente.