Ali nel brivido

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
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Con il vento io scambio le carezze, ma lui non ha le mie che si perdono spesso in frivolezze di versi. Vorrei rimare ed essere al suo pari, ma taccio e ascolto il pallido soffrire di quell'immensità che mi conviene. Tu, poeta, col vento trovi il senso di un'ombra fuggente sul tuo viso, sollevi gli occhi e cerchi il paradiso, ma trovi sorridentte un aquilone, e qui mi sfugge quale sia il penare di chi non giunge della vista al fine. Pare che ti compiaccia e lì ti fermi, nell'ombra di quell'attimo, e ti siedi in attesa di una prossima folata alla quale dare l'anima, per sorvolare torme di pensieri.
due ali di vento... non so cosa darei per averle... hai reso perfettamente l'idea
sento l'anima che si ferma sul fronte di un istante a godere dello slancio che l'attimo gli offre, seppur breve ma intenso come due ali di vento a sorreggere un aquilone... molto bella ed espressiva


