La stanza alla mattina
Ed il rumore delle coperte
sfregare sul tuo corpo
picchietta il sole sulla finestra
ma non entra
se non sotto forma
si piccole mandorle
che attraverso la persiana
irradiano a scacchi
le pareti bianche
della tacita stanza
Il rumore
candido del mattino
è macabro di auto
clacson
e ruote
sfrigolanti d'asfalto
Tu sei dentro
e il tepore
ti stringe in una dolce morsa
ti lascia cadere
morbido ti offre il guanciale
assuefatore ti rimbocca le coperte
e in fondo
è presto
e niente a più importanza
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Commenti (1)
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L Falchero14 aprile 2006
Come è viva questa descrizione della stanza alla mattina e del dolce attardarsi sotto le coperte, incuranti del resto del mondo! Molto bella.
