pensiero n°46
Sento un rumore dietro porta...
afferro la coperta
tirandomela su fino al naso...
come facevo da bambino
quando mia madre
prima di andare al letto
mi spegneva la luce.
Ho sempre negato
di aver paura del buio...
ma la remota possibilità
che potesse esistere
il fantomatico "Uomo Nero"
mi faceva rabbrividire.
Controllavo sempre
che le ante dell'armadio
fossero ben chiuse
e speravo di addormentarmi
prima possibile.
L'odore di fresco bucato
delle lenzuola
era l'unica cosa
che mi teneva ancorato
alla razionalità.
Ogni piccolo sibilo
veniva amplificato
dal silenzio della notte
ed ogni lamento
sembrava un grido d'aiuto.
Sono passati quei tempi
ma la sensazione di paura che ho
è molto più reale
di quello che sembra...
solo che adesso
non c'è più mia madre
a rimboccarmi le coperte
e di conseguenza...
fingendo di averla dimenticata...
dormo con la luce accesa.
Buonanotte.
©
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Commenti (4)
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M
Mariasilvia15 aprile 2006
La paura, forse non ci lascia mai del tutto... mancano rassicurazioni a volte solo una voce al telefono può fare il miracolo... ! Semplice e vera! ms
Renata Koco15 aprile 2006
hai descritto molto bene l'infanzia, hai ricordato anche la mia.La paura purtroppo ci accompagna sempre, magari nei momenti piu bui della vita!
Barbara Di Lorenzo15 aprile 2006
molto tenera. da bambini non vediamo l'ora di crescere e, una volta cresciuti, desideriamo che una parte di noi venga trattata con la stessa tenerezza e la stessa cura dei tempi ormai andati.
V
Virginia26 maggio 2006
non riusciremo mai a sconfiggere le nostre paure del tutto... perche’ dentro di noi c’e’ quel bambino pieno di sogni e di illusioni... che ci accompagnera’ per tutta la vita...

