Pelle arsa
Commenti (18)
Quelle rughe e la pelle arsa dal sole raccontano tutta una vita trascorsa e tramonti che non si ha più voglia di osservare perché forse mettono tristezza. Intensa e profonda. Stupenda.
siamo vittimi fortunati del tempo, teniamoci tutte le rughe che ci regala, sola la morte puo rimediare... dunque Sr, Rasimaco. una ruga in piu o in meno, non fa niente, lei ha charme, e ben vengano, sono i segni del tempo non si puo far niente, e come dice, racontano la nostra storia, il nostro vessuto, i nostri pianti e le nostre risate, ben vengano ancora per rincorrere sogni. bella
La poesia é profonda e bellissima come tutte le tue, pensieri velati di tristezza, scritti da un anima sensibile. Il mio pensiero é uguale a quello dei commenti precedenti, riguardo ai segni del tempo.
la ruga dona più fascino all'uomo come alla donna... e lei ha Charme... lo ha detto Jannine e io lo sottoscrivo.
Un topos della letteratura di tutti i tempi, quello del tempo che passa, qui rivisitato con una nota personale, in quella primavera così svelta a rincorrere il futuro e che poi, diventata un autunno, rifiuta il tramonto.
"Panta rei" diceva un filosofo greco. Tutto scorre, e il tempo, nel suo passo implacabile, segna di rughe il volto del poeta, e quelle rughe raccontano il suo processo di vita. Mi soffermo sulle bellissimi ed incisive immagini della poesia, espresse con davvero poetica arte. E non dico certo nulla di nuovo riguardo a Rasimaco...
In assoluto, una delle migliori poesie lette... rigorosa nella sua essenzialità, di grande efficacia nel descrivere uno stato d'animo, un mometo di vita... molto piaciuta
la pelle si fa cuoio, le mani un tempo lisce e belle si macchiano, eppure gli occhi non hanno rughe, gli occhi di dentro nel tempo son quelli più scaltri e diretti, quelli di una lince esperta che sa dove può trovare cibo, anche nei periodi più freddi, per il gelo che verrà non ha preoccupazione. tanto ci è cara questa dolce fiera...
...e dai solchi del tempo scaturisce il canto di un'anima che ha saputo fermare il tempo in poche righe... Bellissima!
Il famoso vento sembra risucchiare in un vortice quelle stagioni ormai lontane lasciando attaccate all'albero solo foglie ingiallite, ma ancora tanto tanto piene di forza e volontà...
Penso che la poesia, splendida, densa nei concetti e nelle espressioni, si commenti da sola. Autentico gioiello.
Sul viso la fotografia di un vissuto vivo, che ha rincorso i sogni d'estate... oggi un autunno rallentato e svogliato vede i primi tramonti... momenti di riflessione su quel che si è stato... su quel che si è fatto... immagini incisive... quasi scolpite... rendono onore ad un maestro della poesia.
Un piccolo gioiello a raccontar un vissuto con una riflessione di una profondità ineguagliabile... apprezzatissima!
Caro Ra. com'è vicino al mio sentire, lei! Speriamo almento in qualche bella giornata di sole autunnale, imprevista ed inattesa, pensi che bella sarebbe!
Per ogni disco la sua canzone e la sua velocità d'esecuzione, l'importante è conservare quella puntina in grado ancora di leggerlo riascoltandone le armonie.
L'esempio malinconico del vecchio vinile è l'anima della poesia, secondo me. Garbata e sfumata, molto elegante.
Graficamente... pelle, lembi di vita erosi, le rughe del poeta solchi, graffi che proiettano aliti di vita e lo scorrere inesorabile che ritorna a perpetuarsi... Opera di pensiero, introspezione dalla traccia trae pillole di poesia.
Poesia particolarmente bella Una delle migliori. Il talento del poeta si esprime con metafore direi se non straordinarie, molto molto efficaci: "come un vecchio 33 giri", da il senso della lunghezza e del profondo contenuto delle storie che le rughe hanno da narrare. I Lughi inverni e le "svelte primavere" offrono un'idea reale di fugacità del tempo e delle cose più belle, sospirate, come i sogni, con Un brevissimo accenno al sole dell'estate. Sogni che ora paiono ristagnare in un autunno che parla di tramonti. Veramente molto bella!











