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Sociale 31 maggio 2009 · lettura 1 min · 3860 letture

Depressione

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Non permettere a quel crudele demone di trasformare il tuo dolce sorriso in una smorfia di dolore. Ama la vita nella certezza dell'unico bene. Un giorno un soffio lieve entrerà nel tuo intimo romitaggio e tornerai a rivivere con gioia. Ancor più amaro del cianuro è il silenzio di un'anima confinata in un remoto limbo. Quando riprenderai ad amare la vita sarà come uscire da un cunicolo in cui niente e nessuno potrà giammai costringerti, se anche tu, fortemente, lo vorrai.
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L'opera vuol porre l'accento su quel male oscuro che affligge l'anima chiamato depressione, oggi ampiamente curabile con farmaci di nuova generazione ma non prescindendo da altre due medicine essenziali: amore e comprensione. I sintomi di questa malattia sociale sono: insonnia con risveglio precoce, apatia, senso di vuoto, lamentosità e tristezza, umore non reattivo, ritiro sociale, perdita di autostima, tentativi suicidari. (Febbraio 2009)

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (11)

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Cuccu Anna Maria31 maggio 2009

Non è facile uscire dal male oscuro della depressione. Poesia molto profonda che induce a riflessione. Molto apprezzata.

O
Orma Detruria31 maggio 2009

eloquente il poeta, che scrive con l'armonia quella di chi sa e sa aiutare, di un'incapacità a vivere la vita per la dritta via... i vicoli ciechi sono più comodi, il buio che si cerca è quel buio d'anima che è madre o madre negata, per dirla meglio. le tue parole sono giuste e nella chiusa l'assoluta verità. credo si debba profondo rispetto a questo male, è una voce sottile che lentamente si insinua e ingigantisce, diventa un rantolo, immobilizza.

M
Mau035831 maggio 2009

Caro Fracassi, ben fatto, ben detto siamo tutti arischio nel l'aridità odierna! B R A V O

Alessandra Ciprietti31 maggio 2009

se anche tu fortemente lo vorrai... lo si deve volere realmente, deve partire dall'intimo della persona colpita, detto da una che quel demone l'ha conosciuto e... vinto. Apprezzata e sentita nel profondo della mia anima.

Danielinagranata31 maggio 2009

Purtroppo è una brutta bestia la depressione bisogna trovare la forza dentro di se e cercare di combatterla per fortuna che io amo molto la vita e me la tengo stretta con le unghie e i denti credo che ci sia sempre rimedio a tutto anche al dolore perché domani è un altro giorno e dopo la notte c'è sempre il sole conosco tante persone che ne soffrono e vedo che le medicine servono a poco meglio circondarsi di persone positive molto bella scritta bene piaciuta

Antonella Bonaffini31 maggio 2009

E' un malessere che purtroppo ti colpisce senza dare preavviso quello di cui parli... una cosa è certa... non è da soli che se ne esce. Ben strutturata, intensa, una piccola perla!

Berta Biagini31 maggio 2009

Un tema questo che mi ha toccata molto da vicino e posso assicurare che la sofferenza che esprimono quegli occhi riesce ancora a tormentarmi – eppure, si- si può uscirne – la maggior parte delle persone riesce a rivedere la luce.

A
Andrea Debbi31 maggio 2009

Poesia alquanto comunicativa che mi trovo felice di aver letto.

L
Lorenzo Crocetti31 maggio 2009

Mi fermo soltanto, in questa poesia, senza entrare nel merito del "male oscuro" (Giuseppe Berto ne fece un romanzo, su tre bellissimi versi: "Ancora più amaro dell'assenzio\è il silenzio di un'anima\confinata in un remoto limbo!". Chiari ed icastici si posano su un concetto fondamentale: il silenzio dell'anima, Ed è una frase che fa paura.

Jeannine Gérard31 maggio 2009

la poesia è incantevolmente comprensibile, ma amo molto il commento, che dà il vero senzo alla poesia, quante volta la depressione ti porta a idei lugubre, ma la poesia è una sorta di speranza, per chi ancora ha voglia d'amare... e soprattutto amare la vita, e chi sa... bellissima poesia

Rita Minniti2 giugno 2009

"Non permettere a quel crudele demone..." perché di demone si tratta quando il cuore cade in una sofferenza senza alcuna via d'uscita. L'aria non si respira più e tutto, proprio tutto, perde importanza. Ma basta una luce, una piccola fiammella che, il cuore riprende a battere, e dal buio cunicolo si riemerge. Verità di chi, nella sofferenza, ha provato l'inevitabile percorso oscuro! Poesia molto condivisa ed apprezzata tanto!