Il vecchio bastone
In un bosco di pioppi e betulle
dal tempo rapito
vive nell'ombra
un eremita cieco
parla eloquente
in frasi ben composte
a un senato di Natura che tace
e gli acconsente
son parole indefinibili
altalene musicali
conosciute quasi a tatto
più che ad altro sentire
negli occhi color d'uva
ha una lente gigante
ch'arriva a vedere
in mete profonde
oltre le ostilità delle colline
oltre il sensibile
nei cerchi d'acqua
forgiati dal bastone
s'infrange in aria
naufrago
il suo sguardo
su asperità di sole e balze scure
al gancio storto
del vile pregiudizio
si negano perplessi
i deboli sospiri d'un vecchio sapiente
egli parla
alla riva sgomenta
la mano appoggiata alla guancia
e trasuda d'incanto
una luce emana
dal fondo del suo lago
e galleggia
il sogno prismatico
sulla faccia ha più facce
il pensiero lo plasma
mancando di poco
la prua d'orizzonte
ha forza che vive
una roccia ortodossa
che arrossa di vertigine
la tempia sparuta
la mano che tende
non trema
sa dire in una scossa
Amate
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Commenti (5)
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Elisabetta Randazzo31 maggio 2009
"negli occhi color d'uva ha una lente gigante ch'arriva a vedere in mete profonde" Molto belli questi versi, li trovo profondi.
M
Mau035831 maggio 2009
Descrittiva, significativa, scorrevole, intensa, completa... direi, completa.
Paolo Eroli31 maggio 2009
In uno scenario da favola con bellissime immagini una invocazione alla vita e all'amore: L'ho trovata molto bella!
Carlo Fracassi31 maggio 2009
Ecco come si suol dire fare vera poesia! Molto apprezzata per quel dir tutto e niente, con un insieme d'immagini lasciate alla libera interpretazione del lettore.
Berta Biagini31 maggio 2009
Versi che mi hanno lasciata un po' confusa per quanto si può leggere – veramente profonda.



