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Introspezione 31 maggio 2009 · lettura 1 min · 4861 letture

Non si accorge

Antonio Biancolillo 436 poesie pubblicate
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Solo lucciole di stelle nel cielo buio risucchiato dalle imposte socchiuse mentre un pendolo si fa notare per gli ultimi rintocchi della giornata e non si accorge dei miei frammenti di pensiero che scivolano bagnati sui solchi del viso.
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Antonio Biancolillo
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Commenti (12)

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Cuccu Anna Maria31 maggio 2009

Il pendolo scandisce il tempo che indifferente scorre senza accorgersi dei frammenti di pensieri che scivolano sul volto bagnato da lacrime. Suggestiva e intensa. Ricca di pathos. Introspezione profonda. Stupenda.

Silvana Poccioni31 maggio 2009

Sensazioni malinconicamente dolci vissute nella solitudine di un paesaggio del cuore, intimo e familiare, ma che diviene nello stesso tempo universale grazie a quelle lucciole di stelle. Bella

Paolo Eroli31 maggio 2009

UN PENDOLOCHE BATTE IL TEMPO SCANDENDO LACRIME E PENSIERI... uNA POESIA CHE FA PENSARE... mOLTO BELLA!

Antonella Bonaffini31 maggio 2009

Io al tempo lego spesso il rimpianto ed al rimpianto nella tua di oggi voglio legare quelle lacrime... che dire? Profondamente bella!

Mario Bugli31 maggio 2009

E' veramente un quadro dipinto di malinconica poesia... molto bella!

Berta Biagini31 maggio 2009

Una tristezza unica sembra ripercorrere la vita – pensieri come lacrime tormentano.

M
Mau035831 maggio 2009

Caro amico, se mi permette, Biancolillo, un attimo di sconforto, forse. Comunque ben descritto se questo le può in qualche modo alleviare la penaE... le stelle, poi, davvero son come lucciole per noi.

Carlo Fracassi31 maggio 2009

Frammenti di pensiero, come lacrime dell'amara esistenza, scorrono lungo il viso mentre nell'inesorabile scorrere del tempo le stelle stanno a guardare in un muto silenzio. Come dire nessuno s'accorge se ci sei con le tue gioie, i tuoi dolori... Ma noi siamo qui Antonio ad apprezzare quanto ci sai dare con i tuoi struggenti versi.

L
Lorenzo Crocetti31 maggio 2009

Una profonda tristezza nella stanza chiusa anche al vago chiarore delle stelle, dove risuonano i rintocchi di un pendolo. Ed il poeta è solo, estraneo ed inascoltato da tutti, isolato nei suoi dolenti pensieri. Il senso della solitudine dell'uomo mi appare ben descritto nella fantasiosa immagine dei rintocchi del pendolo che non si accorge del pianto, ed è simbolo ed allegoria dell'uomo che è solo con se stesso, mentre gli altri non si accorgono di lui. E questo vale per tutti, salvo che per una manciata di eletti che sanno vedere e capire oltre il proprio egocentrismo.

Giulia Aurora31 maggio 2009

descrizione del tempo che sottende malinconia ma che da limpidezza al pensiero

A
Andrea Debbi31 maggio 2009

E' convincente smarrimento in mezzo alla solennità del silenzio. Bella.

Jeannine Gérard31 maggio 2009

malinconia palpabile, bei versi, ma molto tristi, pensieri che scivolano bagnati sul viso, bellissima