Senza titolo

Immerso e dimentico della monodimensione
umana, traccia la pioggia fine
strade parallele, avvolgendo nel trionfo
del respiro vitale uno stuolo di foglie
morte, letto e lenzuolo di queste mie quattro ossa.
Sopra i nostri corpi
Su di me si ergono alti gli occhi donneschi dell'esistenza
Creatura che maliziosa mostra la spalla scoperta
Ad un sofferente amante.
Credo che sarà tutto molto più semplice,
molto più bello nell'estasi dei sensi,
e tu, Uomo immerso tra bionde spighe di grano,
abbraccia l'immensità di questo tuo cielo,
mentre con lo sguardo stravolgi
l'orizzonte alla ricerca d'una nuova epifania
fatta di monti sfocati e verdi fili d'erba.
Continua tra un respiro e l'altro a portare
la pesante carne lungo quel sentiero, lungo la strada che porta
al fresco fiume, trasparente come le anime innocenti.
E tra il senso di stupore e la leggerezza d'uno spirito
che più non fa paura, porto alle labbra l'acqua preziosa,
spogliata del fango e del sangue di un sapore che sa di metallo.
©
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