202 lettori online · 355.922 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale rasimaco.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Impressioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rasimaco
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Impressioni 1 giugno 2009 · lettura 1 min · 5015 letture

Dove non crescono fiori

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
+ Segui
Ed ora le parole si spengono nell'eco che il giorno singhiozzando produce tra queste pareti di roccia che son le mie orecchie. E non sento il mesto spremer terra cercando oro che riluce sulla mia bocca mentre tra le palpebre vuote compaiono fantasmi della tua solitudine a berciare sulle cose dimenticate in tante storie raccontate d'inverno.
♥ 0 💬 19
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

Tutte le opere →

Commenti (19)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giulia Aurora1 giugno 2009

quanto e triste questo volgere alla sera ...vorrei lasciare una carezza all'autore

mp47pasquino1 giugno 2009

Introspezioni e riflessioni in cui l'autore riflette stati d'animo profondi, qui metafore e similitudini si intrecciano tra fantasmi e storie, mentre la solitudine scava storie davanti al caminetto... Apprezzata e letta piacevolmente.

Antonella Bonaffini1 giugno 2009

Una solitudine che riaffiora a scandir il silenzio della sera... Una riflessione intima e ricca di significato... che dire? bellissima!

Angela1 giugno 2009

La solitudine oscurata dai colori del giorno emerge la sera in tutta la sua tristezza. Quella tristezza dove sembra così difficile coltivare cose belle ma forse nulla è impossibile a questo mondo a volte possiamo scoprire con stupore che la realtà cambia i suoi colori e può diventare per noi splendida e accesa di meraviglie

Cuccu Anna Maria1 giugno 2009

Impressione - introspezione molto profonda dalle sfumature malinconiche. Molto intensa e suggestiva. Stupenda.

Jeannine Gérard1 giugno 2009

malinconiche e suggestiva nella rappresentazione di uno stato d'animo a dir poco molto ben descritto, fantasmi che compaiono nella solitudine, quanti ne vedo anch'io, molto bella l'espressione,"le parete di roccia che sono le mie orrechie", bellissima, non sentire, storie di vita dimenticati in un scrigno, si molto vera... e triste è la solitudine

Lina Sirianni1 giugno 2009

Quando le parole si fermano e resta solo una malinconia infinita... Versi che trovo Splendidi

Paolo Ursaia1 giugno 2009

Canzoe malinconica... armonia raffinata mai fine a se stessa. Colpisce, induce a pensare. Piaciuta

Silvana Poccioni1 giugno 2009

I versi si rincorrono senza spezzarsi mai nei continui enjambements che, come piccole onde, portano alla riva del tempo i ricordo e con esso la malinconica tristezza che sempre si accompagna a qualcosa di irrimediabilmente perduto. Molto, molto bella.

Berta Biagini1 giugno 2009

Di una tristezza non comune oggi questi versi che fanno male al cuore.

pur malinconici, questi versi incantano... leggeri come note si innalzano eleganti e regalano emozioni... una piccola gemma da conservare.

A

La commento perché la sento... quasi mia! Scorre pacata ma di una calma dolorosa, ormai rassegnata all'inci( e)dere della vita. ..."le mie orecchie, sono o sembrano tanto dure da non voler sentire storie di dolori, e ciò che avverto è solo un senso di passività, un vuoto che non dà energia e non fa spremere questa vita per produrne bellezza, (e questo mi provoca depressione e rabbia insieme)...perché nella vita bisogna reagire, dato che abbiamo solo un'opportunità per viverla... I ricordi, solo quelli sono un appiglio a dire che qualcosa di bello è passato sotto i miei occhi" Scritta per l'autore stesso o dedicata ad altri... ma comunque scritta per dare forza... e continuare sino all'ultimo respiro a volare tra le ali di quel falco che...

O
Orma Detruria1 giugno 2009

il dolore oltre la soglia ti rende insensibile e sordo, e vano è ogni tentativo di rieducare di riabilitare. le parole sono solo un lontano ronzio, le luci dorate non arricchiscono. ma le palpebre vuote sono popolate di fantasmi, un teatrino che riproduce l'intera storia di una vita. toccata sinceramente.

Antonio Biancolillo1 giugno 2009

...ed è sempre lì che aspetta la sua ora... il buio della sera... e la si vede rinascere quella malinconica solitudine che prende i pensieri dandogli le note del dolore... Un animo che riesce a toccare il cuore... Sono sempre stupende e piene di emozioni...

L
Libera Mastropaolo1 giugno 2009

Triste poesia... tanto che mi ha strappato una lacrima; ma bella, bella e bella. Grazie di tanto dono.

Nadia Mazzocco1 giugno 2009

Bellissima pur nella sua malinconia, ogni rima scandisce lo stato d'animo del poeta. Da conservare e rileggere.

Danielinagranata1 giugno 2009

Malinconiche sfumature ma bisogna sempre sperare e crederci e ritrovare quel paio di ali che teniamo nascoste e spiccare il volo bellissima intensa Rasi è un grande Poeta da conservare

Frammento1 giugno 2009

...c'è una punta di dolore, lì dove non crescono i fiori, e muri forse troppo spessi per lasciare al sole lo spazio per entrare... E' bellissima

F
Franca Canfora1 giugno 2009

Splendida immersione nella solitudine di un anima, che il silenzio e le ombre della sera acuiscono quasi dolorosamente. Assolutamente imperdibile!