Auguri ... di cuore!
La mia mente è sempre in viaggio e quel che sono è troppo chiaro:
sono mesto molte volte e felice molte altre, sembro uno come tanti ma di dentro son diverso ...
A chi legge le mie frasi, a chi sa capir chi sono
devo dire alcune cose, sempre che me lo permetta:
qualche volta mi scavalco e dall'alto del mio trono
sembra che ci sia io solo, sembra che sia io la vetta.
Se lo faccio è che ne ho motivo
perché sono in compagnia, perché sento intorno a me
delle voci tracotanti, quelle che ti mandan via e delle quali sono privo,
frasi fatte, niente di chè.
Non sopporto qualche volta che si sparli degli auguri,
che si diano complimenti senza che sian veritieri
che si porgono a persone senza differir coi muri
aggettivo sconosciuto, uno come "Volentieri".
So che ognuno pensa come vuole, so che forse non dovrei
ma se non ti piace il sole tu perché non resti al fresco?
Se io odiassi un chicchessia mai e poi mai lo cercherei
e se porto del rancore "complimento" uguale "losco".
Or perché io son diverso, perché sembro un tipo strano?
Perché ogni complimento lo suggello con un dono,
non un quadro o una moneta ma con un contatto umano
a una donna do un bel fiore e ad un amico un bell'abbraccio
alla mamma un gran bacione ed a "quel tizio" do la mano.
Forse appaio un po' obsoleto, eran cose di altri tempi.
Se ci pensi un pochettino proprio quelle frasi fatte
tu le hai già sentite fredde e con modo ormai obbligato
da chi sai che te le deve ma il tuo cuore non riempi,
la risposta tua è formale, non di più il tuo cuor ci mette
e il tuo senso di persona or ti sentirai appagato.
Ma se penso a ciò che creo quando dico certe cose o le dico a modo mio
e se penso a ciò che torna da chi fiero le riceve
il mio cuore si riscalda e mi riempio di emozione,
l'amicizia si rafforza e nell'amico vedo un dio,
quella donna fa un sorriso che mi tocca dentro lieve
e "quel tizio" lusingato so che ora è amico mio,
dell'affetto di persone vesto or come un maglione.
Sarà stato il mio passato o forse Dio che mi ha creato
ma finché sarò così non è cosa mia cambiare,
sarò vecchio o trapassato ma di certo ho un gran bel dono
e dagli occhi della gente vedo spesso ciò che sono:
la persona da capire per poterla poi apprezzare.
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L'autore
Mario Francesconi
Mario Francesconi è il mio nome, sono nato il 18 Febbraio 1961 in una frazioncina alle porte di Latina chiamata Doganella di Ninfa dove termino gli studi alla 5^ Elementare purtroppo. Nato e cresciuto nella vera povertà ho portato sempre con me il desiderio di essere qualcuno, farmi conoscere e trovare un pò di felici
Commenti (3)
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Renata Koco14 maggio 2006
Sei un grande! molto bella la tua poesia e la trovo molto significativa.
M
Marilena4 giugno 2006
la Pasqua è passata per darti gli auguri... bentrovato anche se solo adesso sono riuscita a venire qui a leggere le tue magnifiche poesie... vere naturalmente
Mg9 giugno 2006
bella riflessione che fa riflettere..la rileggerò con calma, ore il tempo non me lo permette :-

