Congedo
Starò là, tra le dune d'autunno
di un tiepido sole
quando l'onda
lambisce dolcemente la riva
e si ritira trascinando
nel grigio la sua bava.
Starò là a sorvegliare
il volo radente dei gabbiani.
Starò là e la sabbia
accoglierà la mia forma.
Il vento farà giochi
tra i miei capelli,
il sale glasserà le mie labbra,
la perdita d'acqua
fonderà il mio sguardo
e il peso del cielo
chiuderà l'orizzonte.
Starò là, finalmente nella pace.
Soli compagni,
il fruscio delle gramigne,
il profumo del giglio di mare,
l'oro dell'elicriso,
l'effluvio del mirto,
sussurreranno
un grato congedo
dalla famelica inquietudine
che divora i miei giorni...
©
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L'autore
Alida Kirschner
Che dire di me da me? Ho avuto la fortuna di vivere nelle città fra le più belle del mondo: Venezia prima e poi Roma, dove attualmente risiedo con intermezzi di vita a Vienna e Parigi. Non ho patria. Mi piace sentirmi “cittadina del mondo” un po’ per nascita e molto per natura. Dovunque vado, lascio un brandello di
Commenti (2)
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Salvatore Armando Santoro19 luglio 2009
Hai un bellissimo stile di scrittura. . I tuoi versi trascinano nei tuoi pensieri e comunicano le tue emozioni.
Danilo Carli Stranich23 luglio 2009
come mai usi l'anafora del "starò là"? appesantisci la struttura della lirica. "il sale glasserà le mie labbra" è una immagine bella, ma musicalmente poco riuscita. il resto è bellissimo, specie i versi finali (ometterei comunque i puntini di sospensione finali)

