40 lettori online · 355.927 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale linamariacino.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Donne
Donne 5 giugno 2009 · lettura 1 min · 6603 letture

Ali Sotto i Piedi

Lina Maria Cino 179 poesie pubblicate
+ Segui
Mia figlia piange, io rifletto... Rigetto l'apologia del dolore chiedendo quando scadrà l'affitto di quest'anima morta che non vuole essere sepolta. Il mio fuoco è sereno, ma, nei suoi occhi visione scarlatta, in sussurri obliqui si agita la morte, reclamando il ruolo da protagonista. Pioggia di pianto e rasoi nel petto, l'angoscia chiude gli occhi alla speranza. Ci sono scontri di vedute, bottino di ragioni derubate, il tradimento non partorisce sogni ma rughe scavate nella pietra, l'amore? Vertice o abisso... attenta figlia... non precipitare.
♥ 0 💬 6
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Mia figlia piange, ed io non ho più parole...

L'autore
Lina Maria Cino

Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.

Tutte le opere →

Commenti (6)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paolo Eroli5 giugno 2009

Certo le vede con i suoi occhi la cosa diversamente da te... e tu non puoi, giustamente, non dirle quello che pensi e tirarla anche su... ma è difficile spiegare a chi si rifiuta di capire... una poesia sofferta ...,ma pur bella e vera!

Lina Sirianni5 giugno 2009

Si potrebbe capire e non capire... Dipende da come ascolti, e se riesci a sentire, la mente dice si, hai ragione ma il cuore va da un'altra parte contro la stessa volontà... Quando l'Anima non ascolta si resta impotenti a vederla morire ... Una poesia Stupenda che apprezzo tantissimo

Angela5 giugno 2009

Vertice o abisso? L'amore conosce le due estremità e tra esse si dibatte alla ricerca spasmodica di un equilibrio difficile. Perché così è l'amore inafferabile e imponderabile. L'amore è ciò che è: non si fa prendere o lasciare, abita in noi come e quando crede. Fiati di morte non hanno alcuna ragione d'aleggiare sopra il nostro pianto perché sofferenza d'amore ci porta il desiderio di vita perché ci nutriamo d'amore. Qualunque sapore esso abbia per noi è sempre un nutrimento ambito anche quando a volte noi diventiamo il suo pasto ed esso ci divora. Versi colmi di meravigliosa solidarietà verso una figlia che pur se fa grande tesoro del bene prezioso con cui la inondi e proteggi non può esimersi dal vivere le incongruenze della vita.

Berta Biagini5 giugno 2009

Difficile essere genitori – sia quando i figli sono vicini o lontani – le nostre parole molto spesso vagano nel vuoto senza potersi appoggiare dove gradiremmo – anche questa è vita. Molto sentita.

Ginevra A6 giugno 2009

...invece hai parole bellissime per te e per tua figlia... come dice la mia mamma, essere madri è il mestiere piu' difficile del mondo!

Carla M Casula20 giugno 2009

Parole profonde, graffianti, sentite, che incidono l'anima. Questa poesia non può lasciare indifferenti. Bellissima.