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Sociale 6 giugno 2009 · lettura 1 min · 3553 letture

La clandestina

Lina Sirianni 658 poesie pubblicate
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Zoppico arrampicandomi su muri sconosciuti lasciando il tuo abbraccio e quello dei miei figli... Terra mia... Non udrò l'eco della tua voce finché nella mia anima non ci sarà la fede del ritorno, in una manciata di tramonti cammino tra la folla su marciapiedi dissestati, foglie secche coprono le buche del mio destino... Alligna il dolore nel mio grembo accumulo pensieri silenziosi riposando su panchine appartate.
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L'autore
Lina Sirianni

ENERGIA MENTALE! Ti prende, ti cerca ti avvolge, ti plagia; sei costretta ad usarla, consumarla;decidendo e agendo con motivazione... "Vago incerta, infiltrata sulla via dei poeti a spargere improbabili sogni che l'energia mentale mi costringe a raccogliere..." "Che importa che vi dica chi sono,

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Commenti (8)

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Maria Grazia Vai6 giugno 2009

Avverto fortemente il senso di estraneità e solitudine, di quel sentirsi soli e ignorati tra la folla, dove tutto e tutti passano, senza posare gli occhi su quelle panchine che sono verande a cielo aperto di una vita ai margini della legalità.

Cuccu Anna Maria6 giugno 2009

Dolente partenza con la speranza del ritorno. Si avverte tanta amarezza, in questa partenza, tanta solitudine nella vita che attende in terra straniera. Stupenda.

Antonella Bonaffini6 giugno 2009

La tristezza di dover lasciare non solo la propria terra ma anche i propri affetti e non saper se ritornare, aver nell'animo quella malinconia che ti porta a parlar di foglie secche che ricoprono il destino... molto, molto bella. E poi percepisco un'aria famigliare... quindi ancora più apprezzata!

Antonio Sammaritano6 giugno 2009

lasciare la propria terra, anche se si va incontro ad un destino"migliore" è sempre ecomunque una cosa dolorosa.

Berta Biagini6 giugno 2009

Non è certo facile prendere queste decisioni – lasciare la propria terra alla ricerca di qualcosa che forse mai si troverà. Molto molto sentita.

Angela6 giugno 2009

Lasciando il proprio paese natìo oltre al dolore che si prova nel privarsi dai propri affetti si deve fronteggiare la grande incognita delle insidie sempre in agguato pronte a ghermirci come fossero buche in cui possiamo cadere senza renderci conto che esistono perché non possiamo vederle essendo coperte di foglie.

Poesia che più delle parole esprime il pensiero, l'inquietudine che cresce dentro man mano che la terra s'allontana. In pochi versi esprime al meglio un vero sentire.

Rita Minniti10 giugno 2009

Versi di una espressività che commuovono, dove l'autrice esprime tutta la sua tristezza in un pensiero estremamente toccante che coinvolge l'anima e il la mente. Intensamente bella!