La luna nel pozzo

Chi sono io?
Un riflesso in un pozzo,
di notte,
come una luna gemella;
oscillo in riflessi e illusioni
proiettando altre luci lontane...,
ed io che avrei voluto esser
aria nel tuo cielo,
cratere del tuo lago,
vita nella tua vita e
alba in un mattino d'estate.
Or mi son persa;
ci siam persi, e mentre la vita
mi scorre attorno,
mi guardo percependo il nulla,
perché tutto è troppo lontano ormai...,
anche il dolore!
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Commenti (5)
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Andrea Debbi8 giugno 2009
La malinconia abbonda sviluppando la giusta atmosfera sfociando nel concetto di solitudine descritto con tenerezza. Piacevole.
Lina Sirianni8 giugno 2009
Si percepisce solitudine di istanti che circondano la vita ... Sentendo anche il dolore lontano... Apprezzata
Berta Biagini8 giugno 2009
Un'introspezione che fa percepire quanto può fare male il dolore. Piaciuta.
Concetta Bucolo8 giugno 2009
Percepire il nulla, sentire lontano persino il dolore e la sofferenza che subentrano sempre al termine di una grande storia d'amore. Molto bella!
Cuccu Anna Maria8 giugno 2009
Malinconica e intensa poesia d' amore. Chiusa stupenda e molto amara di un'anima che si sente sperduta. Tanto apprezzata.



