Ti rivedrò senza peccare

Eri l'anima
non eri un corpo;
eri purezza e non peccato.
Io non conosco il peccato
d'amore e non capisco
come potrei peccare, donando
la mia anima, i miei pensieri e
la mia carne.
Non trovo aiuti e consigli
ponendo queste domande,
e né esse trovan certezze
da risposte senza senso.
In questa gioia scoperta,
nella fiamma di un sentimento,
e nel desiderio del suo amore,
non capisco come potrei
peccare!
Ora, mentre il sole tramonta
e offuscata da lacrime,
amo il suo spirito
in questo tramonto che tra poco
cederà all'alba di un nuovo giorno;
mentre la notte sarà un lungo
tunnel di pensieri.
Cercami peccato,
spiegami e fammi comprendere
come l'amore possa esser peccato!
L'anima, la gioia e l'amore
se bruceranno,
saran forse cenere
senza peccato?
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Commenti (2)
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M
Maria Trifilio9 giugno 2009
l'amore se è passione che dura un'attimo fuggente può essere peccato, la concupiscenza della carne che è facile distinguerla quando diventa ossessione; quando invece è amore contemplativo, un amore prettamente spirituale allora sì non è peccato. Molte volte l'amore può essere sofferenza ma nulla è così comprensibile alla ragione umana. Bisogna lasciarsi trasportare da quel qualcosa che ci infiamma l'anima e ci porta verso sentieri misteriosi.
A
Andrea Debbi9 giugno 2009
Molto profonda e piena di spunti. Non entro nel merito delle considerazioni vista la vastità di pensieri che mi sono venuti a mente, ma questo è sicuramente a mio avviso un bellissimo testo poetico.