I servi di partito
Massimo Imperato
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Gaudenti, ossequiosi e silenziosi,
sembra che seguan lo spartito,
marciano in truppa i servi di partito.
Hanno sepolto la propria volontà
ai piedi di uno stemma senza età,
pieno di forme e senza contenuti.
Mentono anche a se stessi,
si movon come ossessi,
quando si concorre a un'elezione.
Da loro si può acquistare tutto,
in cambio basterà anche un prosciutto
per festeggiar poi insieme in allegria.
Declamano ognuno i suoi ideali,
che invece son scappati con le ali,
volando vero uomini più onesti.
Nessuno ne distrugge la pazienza
anche perché han fuso la coscienza,
ciascuno fila dritto alla sua meta
finché dall'alto alcuno glielo vieta.
©
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
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