Ode alle mani
Massimo Imperato
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Accarezzano in eterno l'esistenza,
con ritmi ondulati, son le mani.
Agili aggrediscono i telai
per partorir tappeti
dai colori gai.
Umide, consunte e leste
di porcellana forgiano teste.
Avvinghiate a duri arnesi
picchiando e spennellando,
rianimano rocce.
Ferme e senza indugio
aprono un pertugio
in quelle umane membra
a riparar la vita.
Ti sfiorano un guancia
in segno di legame
ti bucano la pancia
con un intento infame.
Dirigono l'orchestra
che suona la tua vita.
Le mani sono regine,
i re sono le dita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
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