La pace che non basta

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (5)
"La pace che non basta" ma che... ci si dona quando... quella mano non trova l'amato... Così l'ho letta...
di rara bellezza e saggia reazione al presente, la carne chiede... e va appagata nel gesto e nel presente del sogno... comunque... bella e vera!
Bella poesia di autoerotismo, nella forma e nel lessico. L'amore autarchico, placa per un attimo la mancanza ...purtroppo dopo ci si sente ancora più vuoti, più indifesi. Un bacio... poetessa
Cerco di farmi capire, di dire cosa mi spinga alla gioia di tradurre al mio cuore il senso di una cosa diversa, un'"altra" che non è la mia. Amara è maestra e fa sgorgare magia dai versi immaginifici del suo squisito poetare. La solitaria rincorsa al piacere, letto non come capriccio ma come segnale di vuoto, di un profondo, dolente, ristoro all'arsura. E chissà perché lo trovo "dolente" anziché scelta ponderata e matura. Il silenzio, la brevità, la fugacità dell'"incontro" paiono l'ultima spiaggia di un momento in cui solo la mano ci ascolta. Amara, poeta, non mente, e regala un quadro di raffinata fattura che riesce a smaltire il dolore, a superare sconcerto e paura, a descrivere tenerezza e candore di un amore che non c'è ma si sente.
L'autrice si conferma, ancora una volta, maestra nel descrivere emozioni in temi che facilmente possono trascendere nel volgare. Veramente molto apprezzata nella sua delicatezza.





