Sempre tu
Tu, che hai fugato le tenebre,
che occludevano il cielo,
alla mia anima muta in un mesto dolore,
Tu, che hai riaperto orizzonti insperati
ai miei occhi sbarrati, ormai ciechi
Tu, che mi hai preso per mano,
con tale accortezza da farmi pensare
di esser tornata, come d'incanto,
nella sicurezza dell'alveo materno
Tu, che per me hai negato te stesso,
che da sempre, col tuo solo volere,
hai distrutto barriere e creato chimere
Tu, che di me hai colmato gli oceani e i mondi,
che mi hai regalato universi sempre nuovi e diversi
Tu, cosa hai preso per te? Forse niente,
ma in dono hai avuto ogni parte di me.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ferny Max Curzio18 aprile 2006
dopo la commoxa ponderata introductio... il finale è da sballo, .
Cristina Khay19 aprile 2006
I tuoi versi sono musicali... e di ampio respiro al cuore... Brava. Cristina.
B
Baba2 luglio 2006
Bella poesia, prendi anche qualcosa per te... baci
Aneko8 luglio 2006
Bellissima! Un donarsi completo.. l'amore.!


