VupPì: Vipera Portentosa
Stellaerratica
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Vergognosamente m'addentrai
nell'antro del Poeta,
timidezza mi prese
nell'espormi nuda al grande Fuoco.
Onniscienza mi guardò
con sdegno mi squadrò,
Virtute e Canoscenza
disprezzo rivolsero.
M'inchinai al sacro suolo
da Poesia percorso:
inginocchiata lo attraversai
cogli occhi rivolti al Suo sguardo.
I Suoi discepoli benevoli
una mano allungarono
di fiori e perle adornata.
Pietre preziose mi offrirono
ognuna intinta di siero di vipera
ché possa un dì investirmi col suo portento.
Dal calice bevvi il velenoso fluido,
strisciando uscii
al Sole di maggio.
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L'autore
Stellaerratica
Elisa G. è semplicemente la persona che dà voce alle elicubrazioni erratiche. Elisa è un torello sanguigno che scopre tardi la poesia, pur conoscendo l'immenso potere della lingua, soprattutto quella italiana che ama tantissimo. Per una sorta di pudore, non condivide i suoi versi fino a novembre 2007. E da lì l'amore
Commenti (1)
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mp47pasquino13 giugno 2009
Abbastanza criptica senza chiave di lettura... Dei mistici un percorso angusto, la parola luce dei pensieri brilla negli animi ispirati, dei vati l'angusto antro al passo di chi entra forche da schivare di parole e forma lo steccato posto di chi si fa' d'untore latore con licenza di ben proliferare... mi scuso forse fuori tema ma non potevo non commentare, non foss'altro che per la stima che porto.

