Ricordo
Traghettavo
nella mente
come spettro,
il riflesso svolazzante
di un ricordo,
tra i mari
delle memorie
si inabissò eterno.
Come utopica illusione
pare riaffiorare;
ma non sei più,
non sono più.
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Commenti (1)
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Stellaerratica13 giugno 2009
un po' meravigliata mi ritrovo a leggere esattamente con la cadenza della mia mente, la cadenza voluta dall'autore. l'argomento mi spinge a rileggere il testo in più modi: dall'alto in basso, dal basso verso l'alto (sembra sforzare il componimento ma in realtà è piacevole scoprire che scorre lo stesso, forse solo apparentemente più criptico, dal centro verso l'esterno (ormai i miei occhi corrono alla ricerca di altre sorprese poetico- letterarie nel testo). forse mi mette a disagio quella punteggiatura, quasi mi disturbasse per chissà quale ininfluente motivo. questi versi traghettano gli occhi e la mente come spettro, facendo -continuando a citare l'autore a piacere- svolazzare i riflessi della propria sensibilità. stupefacente.
