Un recitar di stelle
Michele Scaramuzzi
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Firmamento lassù
splendido reame di infinito
incalcolabili anime
nel profondo dell'imperscrutabile
Quasi fossero uomini
di inverni decadenti
incalcolabili vite
di passati lontani
Spettatori inespressivi
in un teatro in rovina
versano scie di lacrime
su tela di un Pittore cieco
E noi attori di uno spettacolo
ove i sentimenti tutti
vengono decantati
in un unico tempo
Noi figli del firmamento
coi nostri amanti
nel desiderar un dono
da una lacrima di stella
Nello scrutar dei nostri pargoli
su di quella tela scura
cullati dal dondolar
del calar di Luna
Recitar su di questo palco
fino all'ultimo canto
per udir infine l'applauso
e il sipario che si chiude
e il brillar di nuova luce
in un infinito divenire
lo spettatore di domani
in un teatro senza fine
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michele Scaramuzzi
La mia età io la dimostro da 8 ad 80 anni. Forse sono il più vecchio tra i giovani e sarò il più giovane tra i vecchi....Chi può dirlo dopotutto? Non sono poeta, non di certo...Non mi interessan endecasillabi, terzine e via dicendo....Semplicemente scrivo....quando il mondo che mi circonda...cambia... Non lo faccio p
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