Un tramonto... d'uomo
Ferny Max Curzio
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~
L'orrida sclerosi
della vecchiezza
t'ingoia ogni slancio
senza vergogna,
e greve coltre
di sabbia,
spietata t'avvolge
nel suo nulla.
A cosa vale allora
l'avere amato,
proiettando sé stessi
nell'universo,
con la passione
delle lotte
e gli aneliti
della speranza?
Ora anche il dubbio
tremenda condanna,
strazia col suo
ironico ghigno,
quella tua
ispirazione segreta,
che sentivi vibrare,
nell'arte di vivere,
come un prodigio
legato ai misteri,
all'essenza delle cose,
in assoluta libertà
dallo spazio
e dal tempo...
Invece, schiavo,
turbato nell'intimo
del sentimento...
prorompi in pianto!
L'ultimo sfogo,
che la morte conceda
come un regalo crudele
alla tua stanchezza.
"Dai l'addio - essa dice -
perché non tornerai
mai più!".
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L'autore
Ferny Max Curzio
Commenti (1)
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A
Angeloantico19 aprile 2006
... commovente, così reale da far venire un nodo alla gola... bravo fefy
