Timido saluto
Bianca la tua mano,
tesa,
cullata come per saluto,
testa girata, indifferente e offesa
quasi per dir ma chi t'ha mai veduto!
Ma quella mano lisca affusolata
s'è aperta e chiusa,
modellata a ciao,
a segno di non aver scordato
quel bacio appassionato
e il contorno
che turbò quel giorno.
La rimanenza è storia,
ma basta così,
trionfi la memoria.
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Commenti (1)
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Carla M Casula15 giugno 2009
Dai versi intensi ed incisivi traluce la sensibilità dell'autore. Una poesia interessante, armonica nella sua struttura e che induce a riflettere. Bellissima davvero.
