Il tramonto di un bambino

Il tramonto da sempre
mi stupisce, mi rapisce,
come allora,
quando con occhi di bambino,
fermavo il crepuscolo
per giocare ancora un po'.
Come quel giorno lontano
qualcuno mi spiegò
che a volte il sole non sorge più
e quegli occhi scuri
divennero bui come le notti
passate a pregare
ad invertire ordini,
a chiedere al cielo precedenza
prima di chi amavo e adoravo .
Prima che l'amore
diventasse odio
e si mutasse in indifferenza,
prima ancora che quel tiepido sole
trasformasse in nebbia
il respiro della mia anima.
E come allora
vivo nella foschia,
nella dimensione di vuota serenità
-che mi riporta a quel crepuscolo-
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele7 novembre 2012
sono giorni come steli rigogliosi del loro fiore quei tramonti rigogliosi che man mano cedono alla notte il passo come petali scemati dai fiori... quanta tenerezza comporta questa meravigliosa Poesia... dentro il suo fantastico composto il soave ma difficile intepretare che ne levia cigli d'amore dentro respiri di vuota serenità che ne tempra l'anima...è BELLISSIMA

