La notte dei lumi
In un attimo la città si spegne
e chiede anche al tramonto
d'oscurarsi
per riaccendersi brillante
in lumini di cera
a migliaia su finestre e terrazzi
nell'acqua si specchiano
le facciate abbellite
degli antichi lungarni
la Torre pendente
è miracolo
di tremuli occhi
e chiama a raccolta
le genti
allegro entusiasmo nei volti
Luminara incantevole sogno
questa notte di giugno
si rinnova la Festa del Santo
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Commenti (5)
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P
Paolo Faccenda17 giugno 2009
Bella, ben descritta, una festività che diventa motivo di raccolta, sogno d'estate, profusione di sentimenti e gioia e sogni. Bella!
Veleno17 giugno 2009
Colori e vita in versi... luci e festa... gioia che si rinnova. Piaciuta moltissimo
A
Andrea Debbi17 giugno 2009
Lo spirito folcloristico è solo una parte della festa, leggendo questa poesia se ne intuisce il piacevole momento di incontro con le generazioni passate che hanno fatto la storia della città. Molto gradita.
Paolo Eroli17 giugno 2009
Gia'Pisa è bella di suo... figurarsi nella notte illuminata da tenue luce di lumini... dovrebbe essre una cosa unica! UNA POESIA CHE NE ESALTA I COLORI E I SENTIMENTI!
Carlo Fracassi17 giugno 2009
La poesia è bella, la festa anche ma che il Comune commini una multa salatissima a chi non accende i lumini è grossa davvero!


