Inerme
Così
contraddittorio
il tempo è passato anche qui
e ha portato via
il mio bisogno d'amore
s'è rivestito in fretta
contento dell'amplesso
ha oltrepassato la soglia
frettoloso
senza più guardarmi
sto abbracciata
al lenzuolo stropicciato
e un calice è riverso sul tappeto
rima
e vaneggia la musica
gronda basso il soffitto
sulla mia carne usata
che ripete impazzita il tuo nome
risponde il boia del silenzio
©
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Commenti (5)
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Marco Canonico Baca817518 giugno 2009
Molto triste, esageratamente vera, con un crescendo d'emozioni e poesia che catturano il lettore. Grande capacità espressiva. Affascinato!
T
Tonia18 giugno 2009
Triste; ma esageratamente vera! un immagine da incorniciare!
Veleno18 giugno 2009
Dura e amara... ma splendida nel suo dire, fortemente ed intimamente sentita... vera di grande emozione. Bella veramente
Carlo Fracassi19 giugno 2009
Ma guarda com'è strano il mondo! C'è impazzisce per un amplesso senza amore e impazzisce per un amore senza amplesso. Proprio vero quel vecchio adagio: chi ha il pane non ha i denti, chi ha i denti non ha il pane".
Paolo Eroli20 giugno 2009
C'e il dramma di un amore- non amore compiuto... il guardarsi negli occhi poi... inventarsi una carezza... bellissimi i versi ...Bella la poesia!



