Arlecchino piangente
Dario Scalici
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Maschere e mascherine
cercano il bello,
tra tante ballerine,
di quel bordello.
Ma dov'è Arlecchino?
ormai scomparso,
quel bambino,
con abil passo.
Si nasconde
tra lacrime e gemiti,
in un mar d'onde,
lontano da quei fremiti.
Ormai è stanco
di quella risata,
attorniato da un branco,
di donne da baciata.
Perso tra le tende
d'un mondo privato,
senza bende,
vive quell'amor bramato.
Ascoltate il suo pianto,
guardate il suo rossore,
osservate la sua anima,
compatitelo,
ma lasciatelo vagar
in un dolor
suo.
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L'autore
Dario Scalici
Commenti (2)
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Antonella Bonaffini19 giugno 2009
Le maschere che troppo spesso nella vita ci imponiamo... cadono al primo alito di vento... versi particolarmente sentiti.
N
Natural Angel19 giugno 2009
Un vero amore non finirà mai e con lui viaggeranno anche le tante malinconie e i dolori che esso ha portato! Non si scappa, si vive, si sopravvive... Il caso decide il nostro percorso noi dobbiamo solo compierlo. D' altronde mi disse un mio caro amico: "Cosa sono la fortuna e la sfortuna se non bizzarre conseguenze del Caso? ". Se il Caso vuole che ritorni a sorridere, avrà gia qualche amore in mente per te... forse anche vecchio... Bacio Tesoro

