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Introspezione 19 giugno 2009 · lettura 1 min · 3408 letture

Nel buio della notte

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Memorie scivolano silenti come lacrime s'una lastra di ghiaccio. Sbadigli davanti alla TV che t'inebetiscono l'intelletto, calice amaro che bevi ogni sera in compagnia del nulla. Non ti placano le sue foto ingiallite dal tempo. Così, vedi i tuoi giorni correre verso l'ultima meta, poi col tuo fardello zeppo di ricordi e l'immagine del perduto amore, sospiri e vegli nel buio della notte. Arse le mute labbra, ti disseti col tuo dolore che ti tiene prigioniero di un passato che non farà ritorno Ed ecco accendersi la luce del nuovo giorno!
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Febbraio 2009

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (6)

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Paolo Ursaia19 giugno 2009

Asfittica... versi chiusi, di grande impatto emotivo; colpiscono come un maglio, per aprirsi nell'immagine finale. Piaciuta

Antonella Bonaffini19 giugno 2009

Una malinconia non troppo velata accarezza quest'oggi i tuoi versi... il tempo che corre, le labbra arse, un dissetarsi col proprio dolore. Splendida...

Kiaraluna19 giugno 2009

Dissetarsi col proprio dolore mentre arriva un altro giorno... Qualcosa che ben conosco... versi davvero forti e profondi, molto sentiti e condivisi.

Jeannine Gérard19 giugno 2009

non posso commentare tanto dolore che sento anch'io, sarei banale nel dire stupenda, non si puo complimentare tanto dolore, febbraio 2009. Io novembre 2001, sento ancora il dolore che mi consuma, ci dormo tutte le sere sulla lastra di ghiaccia e ti capisco, e non ti dico, di vivere di speranze, sono sciocchezze, c'è chi meno male la televisione non la guarda molto, perché inebetiscono l'intelleto, ed è vero. non continuo, se non la redazione mi cancella questo mio sentire il tuo dolore

P
Paolo Faccenda19 giugno 2009

Un dolore intenso ed un sospirare di malinconia come in un cantico elegiaco, che fortemente contrasta con la chiusa, inattesa, e che appare come un forte risveglio e una ripresa. Molto bella!

Concetta Bucolo19 giugno 2009

Ricorrere al dolore per dissetarsi da snervante, soffocante arsura legata ai giorni trascorsi e, a quell'amore che ha lasciato un segno indelebile nel cuore. Malinconia amalgamata con la speranza dei versi conclusivi. Bella!