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Donne 20 giugno 2009 · lettura 1 min · 4477 letture

Pugnali Arruginiti

Lina Maria Cino 179 poesie pubblicate
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Non lasciarti andare oltre il muro d'ombra se non divieni parte di quel sogno, figlia sei tu il sogno, non puoi morire... E' vero l'amore infame ha stracciato la tua vita nel pozzo delle lacrime ha lanciato l'arcobaleno lasciandoti sulla pelle brividi di sale, ma devi ancora volare... leggera in apparenti ali sollevando macigni da levigare... porti nell'anima segni di cazzotti in faccia, non esiti cicatriziali ma pugnali arrugginiti ancora infissi nel petto. Non andare figlia... Lascia che l'emozione batta come tamburo impazzito, che la notte nera occupi i tuoi spazi vitali che si dilunghi nell'attesa la parola, nell'ultima sfida tua è la vittoria, perche sei vera donna, sai amare, per non morire puoi perdonare.
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A mia figlia... L. S. splendida creatura, tradita da un'amore infame.

L'autore
Lina Maria Cino

Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.

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Commenti (6)

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mp47pasquino20 giugno 2009

La vita è piena di questi pugnali arruginiti, non c'è perdono al pugnale infisso che lacera la carne, forse giusto dimenticare, dimenticare per non soffrire rancore per non rigirare quella lama nella piaga... apprezzo la poesia anche ben strutturata. E' giusto, è umano pensare di riconciliarsi al corpo e fare pace con l'anima strappata, in fondo noi siamo animali pensanti, perché subire anche l'oltraggio del ricordo, il perdono ci fa' martiri di ciò che non meritavamo e premia coloro che sanno di far male, la giusta espiazione ci vuole, pagare il fio delle proprie colpe, subire lo stesso dolore... mi perdoni l'autrice ma io la penso così, non saprei far male ad una mosca, tollero solo, chi sbaglia in buona fede.

Lina Sirianni20 giugno 2009

Spalle al muro... Le lacrime lavano le pene risorte e serve tempo nonostante gli incoraggiamenti accorati, il peso che si porta addosso è greve, perdonare per guarire? A che serve ormai? Le ferite sono infettate stillano pus... Ci vorrebbe un'anestetico per dormire e andare avanti... Cosi che possa rinascere il giorno dopo il buio ... Lirica molto profonda e pensata che entra dentro il cuoree ci resta, perché vera!

A
Alida Kirschner20 giugno 2009

Cara madre come me. Quanta pena e quanto dolore nell'accorato scorre dei versi! Non sarà il perdono a lenire la sofferenza. La crudeltà di questo momento sbiadirà nella dissolvenza del tempo. Inno d'amore materno sentito e apprezzato molto.

Paolo Eroli20 giugno 2009

Toccante ppoesia fatta di versi veri e materni ...che sa' quanto soffra una donna in un amore : Bella poesia nata da dentro!

Kiaraluna20 giugno 2009

Siamo state figlie e siamo madri... ma soprattutto siamo donne. Ogni tradimento è infame perché subdolo e vile! Argomento molto sentito in questo periodo che unisce molte anime tuttora sofferenti, livide di pugni in faccia... il dolore misto di rancore,è sale sulle ferite che non riescono a guarire. Perdonare... sembra impossibile e forse lo è...perché il tradimento è imperdonabile. Ma sono convinta, pur essendo io per prima incapace di farlo, che sia l'unico rimedio, utopico certamente, ché finché vincerà il risentimento quella figura meschina di carnefice non cadrà nel dimenticatoio dov'è giusto che scompaia. Lunga è la strada per la serenità...perdonare non è umano... ma non lo è neppure il tradire chi si è illuso d'essere amato! Bellissima!

Azar Rudif21 giugno 2009

Solo il tempo affievolisce dolori del genere, nel frattempo, chi è vicino può solo dare forza. La vendetta non serve, quella è sacra agli Dei. Penso che la noncuranza e l'indifferenza siano la migliore cosa dato che vendicarsi serve solo ad aumentare il proprio dolore.