Sul binario morto
Che dire di me da me? Ho avuto la fortuna di vivere nelle città fra le più belle del mondo: Venezia prima e poi Roma, dove attualmente risiedo con intermezzi di vita a Vienna e Parigi. Non ho patria. Mi piace sentirmi “cittadina del mondo” un po’ per nascita e molto per natura. Dovunque vado, lascio un brandello di
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un viaggio nel tempo sui binari che a volte non hanno uscite, riflessiva esposizione della vita che porta verso corse intraprese e che nelle sue fermate avvolgono l'essere nei suo intimo volere... occorre accorgersi degli incroci che a volte s'incontrano per non perdere quel binario morto senza uscite
Quando capita un "binario morto" ecco che ci si ferma a pensare ai tanti "viaggi" della vita, c'è sempre tempo per un altro viaggio, si credo anch'io... Versi molto belli e apprezzati
metafora di vita che scorre come locomotiva, bellissima l'espressione del tempo inesaurabile, odio i treni, mi danno una tristezza infinita, mi ricordano il rincorrere i miei sogni, oggi perduto, mi dà il senso dell'assenza, ed ecco che ti trovi su di un binario morto, dove tutto è finito, molto bella la tua poesia, ne ho il freddo adosso, tanto la sto sentendo mia...
molto suggestiva profonda e ben struttato la trovo anche tanto musicale...



