Se esistesse la voce tornerebbe il dolore
Federica Bernardini
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Se esistesse la voce
tornerebbe il dolore.
E il vento più nudo
baratta ricordi
come cani randagi
in bocca alla notte
Il buio nasconde gli odori
e rincorre parole di gesso
stampate con sorrisi di pietra.
Sta cambiando
il colore del mondo
nei passi senza rumore
crudeltà raffinata
del banale crepuscolo.
E l'aria ubriaca
trasporta enormi fardelli
La voglia di nascere
e il corpo rimane enorme fardello
che spezza la schiena
nella luna di brina
che rincorre la strada deserta.
©
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L'autore
Federica Bernardini
Sono una imprenditrice, mi occupo del commerciale nella mia azienda e questo lavoro mi porta in continuazione a girare il mondo. Ho inziato a scivere alle scuole superiori e ancora oggi scrivere è una delle cose primarie della mia vita. Amo moltissimo anche il teatro e ho il ruolo di direttore artistico ed attrice in
Commenti (3)
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Lina Sirianni22 giugno 2009
Il corpo fardello dell'anima, cambiano i colori del mondo in silenzio crudele, e la voglia di nascere rimane un peso... Questo ci ho visto in questi versi intimi e accorati... Apprezzata
Antonella Bonaffini22 giugno 2009
E' molto cruda e consapevole questa tua di oggi... letta con molto interesse e molto apprezzata!
M
Mau035822 giugno 2009
pensosa e pensata. preoccupante e preoccupata. intensa e sentita. alcuni versi addirittura stupendi.


