Scìnnete a cuollo sta malincunia
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In questa poesia, fin dove sono giunto a comprendere il dialetto napoletano, ho avvertito una calda e sommessa malinconia che davvero ho saputo cogliere con soddisfazione ed apprezzamento. Peccato che certe parole non mi siano note (alcune spiegate a parte) ma egualmente ho saputo inquadrarle e capire il concetto. E stavolta dico che ha fatto benissimo Zima a non trasporre in lingua la sua poesia, perché il sentimento in napoletano che vi è espresso verrebbe sciupato dalla traduzione, dato che la poesia è abbastanza comprensibile anche ai non partenopei. Non mi esalto certo di originalità se dico che la traduzione, anche se fatta dalo stesso autore, altera sempre il suo sentimento. Se ha sentito di esprimerlo in dialetto.
E' tale la dolcezza di questo dialetto da far passare in secondo piano la perfetta comprensione del testo. Versi che sono musica per il cuore, davvero tanto apprezzati.
Apprezzata molto, nonostante le difficoltà a comprenderla, per la sua freschezza, per la sua schiettezza. Forse il tuo bel dialetto è "verace" anche del tuo sentire più intimo e genuino. e grazie della lettura.
Ed io ti dico invece che è scritta talmente bene che anche senza bisogno di note esplicative... si capisce perfettamente! E' bellissima!
Excursus nel campo del dialetto... eppure, non si perde la sommessa malinconia, il sentimento. Piaciuta
non ne ho afferrato ogni dettaglio ma ho potuto coglierne la meravigliosa e pulsante musicalità ...
dicevo all'autrice, poco tempo fa, che spesso le poesie scritte in dialetto che leggo sono banali, ma questa non lo è, insieme alla musicalità della lingua napoletana c'è la bellezza di un attimo di malinconia che nella chiusa diventa immagine dolcissima... e intensamente fresca e colorata, proprio come "na ceràsa"... brava Zima!





