La nuova casa
Pasquale Lettieri
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La mia nuova casa è al di la' del cielo,
sopra le nuvole, dove nasce e muore il tempo,
così, il sole e a luna.
Tutto si restringe e tutto si dilata,
un po' come le pareti dell'anima.
Vertigini fuori al terrazzo.
Soffia un vento che spazza via le nuvole.
Ischia si tocca con una mano.
Posillipo con il mignolo.
La collina dei Camaldoli con la punta del naso.
Con un ascensore si sale, si sale nel cielo,
e giù, la piccolezza dell'uomo mi appare.
Ad est, il sole nasce raggiante
e dopo aver lottato con la luna e vinto,
in tutto il suo splendore appare.
Disteso su una nuvola,
tutto mi è chiaro.
Rido della pochezza che è l'uomo.
Le stelle ogni sera mi sfiorano,
ho tanta luce negli occhi,
il luccichio magico nel cielo
dei corpi celesti a tratti mi spaventa.
Vertigini ...
No, è solo l'incompletezza del mio essere.
La mia nuova casa.
Ha spazio e finestre in ogni angolo,
corrisponde esattamente alla mia anima.
Il pavimento è di legno, bello l'odore.
Le pareti sono fatte di pelle di tamburo,
rumoreggiano i suoni.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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