Leggero
Pasquale Lettieri
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Una volta avevo un peso,
questo mi inchiodava alla terra,
mi impediva di volare,
di girare, di andare in luoghi diversi,
e soprattutto di ritornare.
Una volta avevo un corpo,
bello, lo portavo fiero per le strade,
avevo capelli biondi, e gli occhi,
due magneti che captavano segnali,
alt, via libera, amore, passione,
amicizia, dolore, possesso e perdita.
Una mattina mi svegliai,
non avevo corpo,
e nemmeno più' occhi,
tutto si era dissolto
in un nulla di più.
Leggero apparivo a me stesso,
gambe lunghe, braccia corte,
solo il cuore toccava la luna,
l'ammirava, e dopo un po',
volava, cantava e atterrava nella polvere grigia
della sua pelle.
Ne è passato di tempo,
di quel tempo, da allora.
Ora stanco di questo tempo,
aspetto con ansia il divenire.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
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Triste27 giugno 2009
...tutto si era ristretto in un nulla di più..." intensa descrizione di ciò che sarà un domani, quando guarderemo la vita con occhi diversi, dando alle cose il valore che meritano . Domani, quando saremo capaci di guardare soltanto col cuore. Bellissimi versi che fanno riflettere.

