Dichiarazione
Ti amo come si ama l'odore della pioggia e il sale sulla pelle dopo il mare come si lecca la vita e la ferita che riport…
Ti amo come si ama l'odore della pioggia e il sale sulla pelle dopo il mare come si lecca la vita e la ferita che riport…
sarà infine ora di andare macinare chilometri sulla grande muraglia sarà – l’altro capo del mondo – un pos…
capiterà di rincontrare te in quel paese che oggi mi appare più vecchio, di avere un bagliore una ricordan…
mi accosto alle parole col tremore di chi porta tra le braccia un bambino appena nato, col timore che mi cadano, la
dimmi perché a cadere nelle dimenticanze è sempre qualcosa di buono un'emozione sottile che non trova
l'odore della notte mi scavalca il fiato. un infittirsi di punti tutti in alto che restano e
mi parli di utopie, di margini voluti come matrimoni. Renzo e Lucia, però, "non s'ha da fare"
poi, non mi resta che guardarti rincasare il giorno sto che si cola a picco tra gli sbuffi islandesi e il ricadere di
Sarà un giro d'occhi o di pianeti a ristabilire il fulcro di ogni circostanza, le riappacificazioni (per voli olt…
Ho bisogno, vedi, di parlare per non lasciare al caso certe coniugazioni i verbi delle azioni, le congiunzioni e perdere
Nelle vesti d'amianto il caldo non si soffre. E non s'avverte neanche quando si ritira la notte e un fuoco
Voglio parlar d'amor di fronte al mar e farti del mio cuor il battito ascoltar. Le onde che si ricorrono una ad una vo a…
mi chiedo se basterà ritagliare angoli di tempo alle guance, per non balbettare più di croci in questo mar…
Mara ha il cuore in un bicchiere il segno del rossetto fuso ad un bordo di- vino Arriverà di certo a berne il
siamo in perdita le ombre scure che nascondono le voci, si inabissano dove lo sguardo cerca oltre il
corde e risalite oscilliamo tra le sinusoidi senza teoremi allo sbando le frequenze e tu (di collisioni e di
Riempiamoci le coppe di bagni a mani piene Tu. Mi scorri ai lati assecondi i cicli le trasformazioni Io. Risacca e
Lascia. I sensi alla deriva sono fasci d'aria. Striature nastri alle correnti Ara. Fuoco e dono con le mani verso il
Nel rosso fogli d'acero ti impasto di bianchi uno stillare di rugiada le tempie tra i rovi Stringo spasmo a
Mamma, raccontami una storia che non sia triste come il tuo sorriso cancella quelle lacrime dal viso guardami e riempimi
Senti. Io ti scruto inalberarti seme d'ulivo. Tronco e radice del mio vaso sei piena che cresce di forza e ti sento
È tutto un crepitare laggiù infondo uno squarciare rumoroso di blu e mi domando quando arriverà la
se scivola acquazzoni e le falangi sembrano tegole di vetro, grondaie a raccogliere desideri dell'ultimo del mese, riman…
è uno spazzare cenere dai camini un gioco solitario dei dettagli che ingrigisce il cielo la primavera
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