Ascoltando Jimi
Una chitarra che non mente e gioca d’azzardo con il tempo lasciando che scorra su note che hanno il sapore del blues più…
Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solito la mattina molto presto, quando la giornata che ho di fronte lancia le sue sfide quotidiane. Amo molto Fabrizio De André e Giorgio Gaber che ispirano molti dei miei scritti oltre ad essere i miei veri maitre a penser. Adoro l’Antologia di Spoon River di Edgar Lee Master. Tra i miei poeti preferiti ci sono Leopardi, Baudelaire, Trilussa, Ungaretti, Prevert, Pasolini, Leonard Cohen e Riccardo Mannerini. A livello letterario e filosofico sono un patito di Sartre, Camus e Pasolini. Per quanto riguarda la narrativa amo molto i libri di Mauro Corona e Toni Bertorelli.
Una chitarra che non mente e gioca d’azzardo con il tempo lasciando che scorra su note che hanno il sapore del blues più…
Come potrò dimenticare il tuo sorriso nel porgermi quel libro in dono. E quel tuo dolce sguardo che ha scaldato in un
Eccotelo tiè er mercatino de natale tra oggetti vecchi e novi, luccichii e lampade de sale. Giranno e rigiranno tra i
Vorrei esser preso per mano, e condotto ove l’assurdo non dimora, sovversivo in tutto. Al di là del
Accendo sogni, mortificando vane speranze. Ipocrisia di giorni apparentemente lieti che odorano di provvisoria
Uniti, all’apice che ci congiunge apogeo dei nostri sensi che soffice dolcezza leviga. Si stempera nel calore dei nostri…
Urla il dolore, tace e acconsente l’assurdo. Mimesi di istanti vuoti, ricolmi di tristi indugi dove l’alito vitale si di…
Era lì, a Villeblevin, che beffardo ti attendeva l’eterno oblio tra inaudite fatalità, forgiate da un assurdo onnipresen…
Nella semplicità di gesti troppe volte dati per scontati... Quando due cuori si accolgo l’un l’altro tacendo, e silenti …
Roma adulata, Roma confusa, Roma senza pietà, Roma delicata, Roma perversa, Roma puttana. Ne ricordo ancora le immagini …
Ti contemplo così come sei, bella nella penombra che incornicia il tuo risveglio. E assaporo i silenzi dei tuoi occhi ch…
Son tristi le stazioni quando piove all’alba. Financo i soliti volti del primo mattino assumono le tonalità di un giorno…
Nell’antro di nuove chimere centellinando attimi che sanno di eterno. passi
Contemplando il tuo volto, amore mio, immagini si stagliano sul vivido sentire dell’anima. Foglie che lacrimano brina
So solo ricordi de n’vecchio sporcaccione che mo fa fatica a tenè a freno er timone. Che ve devo da dì, de ciò che se ve…
Calde note in un audace chiaroscuro che sa di fumo compulsivo, vissuto, consumato. Un sax e un piano iniziano un idillio…
I lampioni ne illuminano la bellezza, mentre contemplo foglie che lacrimano brina di notti che un novello autunno ammant…
Non ho avuto il tempo, per dar modo al tuo cuore di aprirsi completamente al mio sentire. Ed ora sono qui, tra ricordi c…
Nel retrobottega dei ricordi vo trovando sollievo. Tra nitide immagini e sfocate rimembranze ove il presente si turba. F…
Dimorando nel qui e ora, barlumi di consapevole esistere che il respiro tenta di cogliere e la mente anela. Scorrono i p…
Adagio hai varcato la porta del tempo che ti fu concesso, ultimo frangente di una quieta vita. Occhi arrossati ad accomp…
Pace n’do stai, fatte vede ce sta n’casino in giro che nun ce se crede. N’do stamo annà? In tram, in bus e n’metr…
Su un umido terreno ti adagiò una morte infame, sangue e grida come nenie notturne ti avvolgevano in quel gelo d’…
Nel silenzio, dove il respiro dissipa ogni inquietudine, percorrendo spazi in cui i contrasti fanno da dimora ad un’agog…
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