- pena concessa -
Pronta a sgranare i miei peccati lascio al vento il peso dei sogni sull'altare celato al divino Mi abbandono
Pronta a sgranare i miei peccati lascio al vento il peso dei sogni sull'altare celato al divino Mi abbandono
Affiora come sagoma rigonfia il dolore incastrato tra radici di ricordi Livido sfumare di sogni accompagnati da Caronte
Non giocano più le anime della notte come schiave portano lacrime nelle aride caverne dei silenzi
Cupo sfondo presagio di nefanda ventura avvolge il manto oscuro dell'ego Speculare immagine deflette sentimento in
Rivelati invisibile essenza di uomo vissuto osservatore scelto del suo piacere solitario Entrale nella pelle in
La follia della corsa porta con se l'intensità dell'arcobaleno. Appare senza preavviso quando la pioggia finisce ed il
Provo a scrivere di me non trovo parole nuove Mi sforzo a raccontare di me ma le frasi anonime scorrono nei miei
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