Acerbi
Dove arretra il tuo nome socchiudo l’ultimo orizzonte, la pelle non cede al silenzio e tra risacche d’amore ritorno
Scrivere... scrivere... scrivere della mia vita, del mio flusso di emozioni, di sguardi e orizzonti..
Dove arretra il tuo nome socchiudo l’ultimo orizzonte, la pelle non cede al silenzio e tra risacche d’amore ritorno
Cadono i ricordi a denudarmi e nell'esausto vento riascolto le tue labbra insegnarmi il respiro... Violento
Scalza è la tua voce che rompe la sospensione d'amore e a labbra nude nevico il mare dentro...
A piedi nudi dentro orme d'amore sconfino in parabole d'alba, un assolo corale sgrana rosari di dolore e nella
Lascio che il vento trasporti le opache illusioni, sul volto si alternano mosaici d'innocenza e l'istante
Con il silenzio appeso al tuo volto si dilatano l'anima e il peccato e nell'impossibile ventre l'urlo
Si corre di ieri in questo addio che lacrima ombre, sorreggimi ancora a ritrovare il nome e come arco di luce mi
Ci si perde nel fiato di chimere, le mani gridano il vuoto a stringere e ti denudo di luce... Si rompe lo stanco
Non trattenermi profuga d'amore, un tremare di luce illude l'esserci suono e in nostalgia di confini si stancano le
Coprire d'ansia il tuo ieri dentro voci lontane, l'eclissi dei versi richiama gli sguardi trattenuti e di cenere
Oltre lo sbiadirsi di luce sui corpi in apnea si frantuma l'anima di neve e di silenzio ricamo i muti
Sulle note d'altrove si frammenta l'esserti memoria, l'urlo d'attesa ansima in gola e le mani lacrimano di
I tuoi occhi di mare impastano il mio cammino, le voci di vento tessono ombre d'amore e dove la strada scompare si
Le mani stonate disegnano ombre d'assenza sulle matasse d'anima, i profili di ieri fessurano l'eco di luce e mi
Sui sentieri di te nevico comete di luce, il vento di noi sfuma orizzonti d'amore e un sacro dissolversi musica la
Scie di desiderio musicano elegie di corpi in ascolto dove fiorisce il rosario d'appartenersi e la luce d'oltre nevica
Si sta appesi alla luce di ieri velando maschere d'addio, un crepuscolo d'amore ricopre il me di dolenti
Rosari d'anima rilucono su comete d'alba, mi vesto del tuo corpo che eterno si dona e tra giunchiglie d'eros tracimo
Premure d'alba risuonano lascive d'estasi su affamati crepuscoli di noi, respiri di niente svelano l'illusione di
Come brace di luce la tua pelle d'aria semina orfane nudità e le voci proibite plasmano distanze di vuoto... Un
Origami di madre colmano smarrite voci d'aria a tentare il tempo inquieto e braccia incolte disseminano cornici
Si scardinano i diroccati respiri d'addio, crinali d'amore depredato sfioriscono le orme del tempo e sciolgo un
Disarmata ritorno al tuo vento, folate d'abbandono graffiano comete di madre e orme sgretolate tessono crisalidi di
Rime di noi sussurrano lacrime stonate, un bivio di ricordi percuote i demoni d'amore e si dissacra il volto
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