Angelo custode
Non sei disceso dal beato empireo come un angelo, non hai la sembianza né la sua natura, sei una parvenza
Non sei disceso dal beato empireo come un angelo, non hai la sembianza né la sua natura, sei una parvenza
Alla mezzanotte alla porta del tempo s'intrecciano auguri si fanno propositi e negli echi festosi si perde la voce
Sola nereggia l’ombrosa vallata, il silenzio vi regna. Nel cielo già azzurro le stelle brillano
Hai il volto affettuoso di un bambino generoso, il sorriso benevolo di un angelo tra ali e raggi di luce, sei desideroso
Con lunghe e stanche ali le api volano sul trifoglio spontaneo di marzo, nel sole, pronte a lambire i rossi
Notti insonni svaniscono come sogni, lacrime amare sapide come il mare lambiscono le gote odorose come rose, meri pensie…
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